L’Olocausto Armeno

31 lug, 2010  |  Scritto da MP  |  su Aggregatori Libri

“L’Olocausto Armeno” di Alberto Rosselli, Solfanelli editore di Chieti. L’autore, Alberto Rosselli, nato a Genova nel 1955, si è laureato in scienze politiche, è giornalista e collabora a diverse testate nazionali, come studioso di storia contemporanea e militare ha scritto diversi saggi fra i quali “Il Conflitto Anglo-Francese in Nord America 1756-763” pubblicato dalla casa editrice Erga di Genova, e “I Quaderni Carlo Rosselli” per la Fondazione Carlo Rosselli di Firenze. Il testo narra la persecuzione scatenata tra il 1915 e il 1918 dai turchi nei confronti della popolazione armena residente in Anatolia e nel resto dell’Impero Ottomano, che rappresenta forse e purtroppo il primo esempio dell’epoca contemporanea di sistematica e scientifica soppressione di una minoranza etnico-religiosa. Un piano di eliminazione che non scaturì soltanto dall’ideologia “panturchista” e “panturanista” che stava alla base del sedicente partito “progressista” dei Giovani Turchi, ma che traeva le sue profonde origini dalle antiche e mai del tutto sopite contrapposizioni tra la maggioranza musulmana turca e curda e la minoranza cristiana armena. Questa esposizione è una scelta quanto mai opportuna in un periodo storico in cui si tenta a piccoli timidi passi, di portare alla luce vicende da sempre nascoste e negate non solo dall’attuale governo di Ankara, ma anche da molti stati anche appartenenti all’Unione Europea. La questione armena è tornata alla ribalta in tempi molto recenti, nel 1974, quando, rispondendo a una denuncia del Tribunale Permanente dei Popoli, il governo di Ankara ammise per la prima volta che tra il 1915 e il 1918 (in realtà un periodo ben più lungo) il popolo armeno aveva effettivamente patito “un certo numero di vittime”. Da allora è stato come aprire il mitico vaso di Pandora. Accurata l’analisi del profilo storico dell’Armenia, della Chiesa armena e delle relative persecuzioni subite: si approfondiscono gli accenni relativi le motivazioni strategiche e politiche che hanno portato alcuni Stati a non riconoscere ufficialmente l’esistenza storica di un genocidio armeno, a fronte invece dei chiari pronunciamenti in merito da parte di importanti istituzioni sopranazionali, del Vaticano e del Parlamento Europeo.

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