Nelle realtà aziendali e nelle organizzazioni costante e continua è la ricerca dello strumento più potente, più performante e soprattutto più efficiente! Solo raramente, tuttavia, ci si pone una domanda fondamentale: “Stiamo usando gli strumenti nel modo giusto, in modo completo e soprattutto nel modo più efficace?”. Il libro prova a fornire una possibile risposta proprio a questo interrogativo, facendo leva sulla risorsa più importante presente in azienda e che troppo spesso si dimentica di possedere: la capacità di trasformare il pensiero in azione. Una capacità che nasce da una strana combinazione di competenza e consapevolezza, di strumenti e abilità. L’approccio CHANGE&COACH®, presentato nelle pagine del libro, è frutto della decennale esperienza maturata dagli autori nella gestione di progetti di cambiamento. A differenza dei metodi tradizionali, il CHANGE&COACH® considera l’uomo al centro del cambiamento e si propone di fondere in un unico approccio strutturato l’attenzione agli strumenti e quella alle persone. I casi aziendali presentati nelle pagine del libro evidenziano come l’uso congiunto di tecniche di gestione del cambiamento e di coaching abbia saputo portare alle aziende un più rapido raggiungimento degli obiettivi di miglioramento e soprattutto consolidato all’interno delle strutture un metodo per garantire un graduale distacco dal consulente….
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Niente sembrerebbe più lontano dal “canone” della saga di Harry Potter, troppo fortunata alle casse delle librerie e al botteghino dei cinema di tutto il mondo per potersi attestare anche sugli scaffali delle biblioteche “alte”. In effetti, nonostante i molti tentativi (messi in atto soprattutto in ambito anglosassone, questo va detto) di conferire dignità culturale ai romanzi della Rowling, in casa nostra essi rimangono ancora outsider della vera e propria letteratura, studiati con coscienza solo da pochi spiriti liberi. La pretesa di inserirli in una lista “autorizzata” è – almeno questa è l’impressione – destinata al fallimento. Il libro di Laura A. Macor Filosofando con Harry Potter. Corpo a corpo con la morte, da poco uscito per la casa editrice Mimesis, sembra possa cambiare le cose. Non (solo) nella direzione che ci si aspetterebbe, però. L’analisi della Macor, che si concentra sui sette volumi con rigore e riesce a far cogliere sfumature anche minime perfino al lettore più disattento, sceglie come punto archimedeo interpretativo la riflessione sulla morte e la rende punto di irraggiamento per una comprensione a tutto tondo. Sulla scena non solo Harry, ma anche (e forse soprattutto) Voldemort, Silente e Piton, che in misura diversa lasciano che…
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Dal 1° settembre è on line www.reoose.com, il primo eco-store del riutilizzo e del “baratto asincrono” definito da Wired “baratto 2.0”. Su Reoose il denaro non esiste e puoi comprare senza spendere un euro, grazie ad un sistema di crediti che attribuisce un valore agli oggetti in base alla loro tipologia e non al valore effimero delle marche. Fino ad ora su Reoose si sono iscritte circa 10.000 persone che attivamente si scambiano oggetti a costo zero. In Italia ben 1,6 miliardi di euro ogni anno vengono buttati via in acquisti inutili, che finiscono in cantina o peggio in discarica. Reoose nasce dall’idea che le cose che non usi più possono servire a qualcun altro e prende la forma di un baratto 2.0 perché si serve della rete e non utilizza denaro. Se hai delle cose che non usi, scattagli una foto, registrati gratuitamente e pubblica l’annuncio con la descrizione dell’oggetto. Se qualcuno è interessato ti contatterà e dallo scambio otterrai dei crediti che a tua volta potrai barattare con altri oggetti di altri utenti quando vuoi, o donare alle Onlus partner. Leggi di Reoose su ilblogdeilibri.it perchè ogni giorno sulla piattaforma vengono caricati e scambiati tantissimi libri di ogni…
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Associazione Culturale ARCI La citta’ di murex: I edizione concorso narrativa e poesia - Citta’ di parole Il concorso si articola in tre sezioni: A) poesia a tema libero B) “città delle donne” Raccontare il femminile: sezione dedicata alle autrici. Racconto a tema: “ mare d’eros” C) racconto a tema libero D) libro edito di narrativa Il racconto (sez. B e c) dovrà avere lunghezza massima di 10 cartelle di 2000 battute ciascuna, da inviare stampato in tre copie a mezzo posta. Il libro ( sez. D) dovrà essere edito dal 1° gennaio 2008; ne dovranno essere inviate tre copie. La poesia ( sez. A) dovrà avere lunghezza massima di 36 versi; ne dovranno essere inviate tre copie mezzo posta. Assieme alle opere dovrà essere unita una busta chiusa con i dati dell’autore: nome, cognome, indirizzo di residenza, recapito telefonico e indirizzo e-mail. Ogni autore deve dichiarare, sottoscrivendola, l’autenticità dell’ opera, come prodotto esclusivo della propria creatività. Tale dichiarazione andrà inserita nella suddetta busta chiusa. La quota di partecipazione al premio è di 10 euro per ogni opera inviata e potranno pervenire tramite vaglia postale o all’interno della busta con i dati dell’autore. Ogni autore potrà partecipare a ciascuna delle tre sezioni…
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In un piccolo paese del Sud Italia, che conosce le amarezze e le poche gioie della vita dei campi, comincia l’incredibile storia di Fabiola. Incredibile perché Fabiola guarda il mondo con occhi diversi, assapora il tempo senza l’assillo delle ore, dei minuti, dei giorni, incredibile perché Fabiola si sorprende di tutto e da tutto si lascia sorprendere. Già … perché Fabiola, non è come le atre ragazzine, non sarà come le altre donne … Fabiola Bellisanti (così si chiama la sua famiglia), è diversa anche dalle sue sorelle. Insomma la sua mente non riesce proprio a capire il concetto di diversità, eppure lei diversa lo era nata, anche se non le era mai venuto in mente. Fabiola però ha un dono, e questo dono la rende ancora più incredibile forse speciale: questo dono per tutti quelli che la circondano, è un regalo divino. Per Fabiola non esiste capo che non riesca a mondare, non esiste indumento che non riesca a pulire di macchie e sozzure di qualsivoglia entità … Fabiola ha questo di unico, ed è una cosa che non solo le riesce bene , ma che ama fare. Ma purtroppo per chi è diverso, talvolta il mondo non è…
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“La poesia è morta, ed io ne sto ancora scrivendo.”. Qui il cuore non c’entra nulla, anzi … se non ci fosse sarebbe una sofferenza in meno! “Greenwitch Village Ice Tea” il nuovo lavoro poetico di Costanza De Cillia, non ha mezzi termini: o si odia o si ama, senza se e senza ma! Lei, poetessa e sacerdotessa che ama giocare con le invenzioni dell’ignoto, prende per mano il Caos e lo trasforma in Caso, trasforma i sentimenti vili in oro purissimo, gioca con l’Amore e la Morte, sorride agli angeli, diventa complice dei reietti … perché questa poetessa che sa quanto fango ricopre i fiori più belli, vuole essere poetessa, vuole lavorare la parola e le immagini che essa evoca per fare il passo più lungo della gamba e addirittura diventare veggente. Questa poetessa sa e lo dice con quanto fiato ha in gola, che la strada è lunga e impervia, e che le sofferenze sono enormi, a volte insostenibili, ma … sa, in cuor suo che bisogna essere forti, che bisogna essere consapevoli di essere nati poeti , e vati, e che talvolta per spiccare il volo occorre rinnegare anche se stessi e l’altra metà del cielo! Titolo:…
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Secondo Marc Augé l’antropologo è un “individuo tra gli individui”. Per Alberto Salza è un “ladro di culture”. Marco Aime si chiede se fare l’antropologo è “davvero un mestiere”. Se gli antropologi si interrogano su loro stessi, sia dal punto di vista professionale sia dal punto di vista sociale, non dobbiamo stupirci che pochi sappiano dire cosa fa realmente un antropologo. Moreno Tiziani, in “Professione antropologo” racconta il suo mestiere in modo chiaro, con una impostazione didattica in cui le sbavature accademiche non si sentono, se non in alcuni punti in cui l’autore approfondisce temi prettamente del settore, nell’appendice. Il libro inizia dalla definizione di antropologia fisica, o biologica, e dalla descrizione dei settori di cui si occupa. Potrebbe sembrare un capitolo scontato ma non è così, e già si avverte di entrare in un mondo vasto e poco conosciuto. Ne è prova la storia della disciplina, concentrata nel secondo capitolo del testo. Dagli albori dell’antichità alla codifica scientifica dell’antropologia, fino ad arrivare ai nostri giorni. Come si diventa antropologi fisici, con i percorsi di studio e i suggerimenti dell’autore, è il terzo capitolo dedicato in particolare agli studenti che, nel quarto capitolo, possono farsi un’idea di come è organizzata…
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Di chi parliamo quando parliamo di Sherlock Holmes? Alcuni di voi lo sapranno, l’investigatore spesso rappresentato con uno strano cappello, chiamato deerstalker, con una pipa in bocca e una lente in mano è nato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle tanti anni fa, nel 1887 per la precisione. Per trent’anni le sue avventure riscossero un successo planetario e sin dal suo esordio o quasi un gran numero di lettori ritenevano (a torto?) che il Grande Investigatore fosse realmente esistito. Molti si ricorderanno che ormai due anni orsono riscosse un gran successo Sherlock Holmes, film girato sotto la guida del regista Guy Ritchie, ed interpretato da Robert Downey Jr nel ruolo del protagonista, e Jude Law nel ruolo del compagno di avventure, il Dr Watson. I lettori più informati avranno visto o forse si appresteranno ad assistere al secondo episodio della saga, nelle sale in questi giorni intitolato Sherlock Holmes: Gioco di Ombre. Di fronte al successo planetario del primo film il pubblico si divise: la maggioranza degli spettatori apprezzò il film di Guy Ritchie, accattivante e così ricco di colpi di scena. Altri soprattutto i cultori del Grande Investigatore, storsero il naso, e pur apprezzando il film in se ritenevano ben poco credibile…
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Un libro che suscita emozioni ma anche polemiche. Raffaella Milandri è una viaggiatrice solitaria, attivista per i diritti umani dei popoli indigeni -nonchè fotografa umanitaria . E’ una figura di donna che incuriosisce, e diventa spesso oggetto di interviste e apparizioni in tv. Dice la Milandri: “I miei viaggi incuriosiscono gli altri, ma nascono proprio dalla mia estrema curiosità ” . Il suo libro, uscito a dicembre 2011, è “Io e Pigmei. Cronache di una donna nella foresta”, edito da Polaris, e parla del suo viaggio del 2011 in Camerun, presso diversi villaggi di Pigmei Bakà e Bagyeli in Camerun. (Link al booktrailer http://www.youtube.com/watch?v=5sHZgaTRPOY ) Il suo viaggio è una esperienza estremamente spartana fisicamente ed umanamente: i Pigmei sono vittime della deforestazione e nessuno si prende cura di loro. Hanno fame, sono schiavizzati, picchiati e brutalizzati; non vivono più nelle loro amate foreste ma, a causa di deforestazione e anche del WWF (!!) giacciono in ghetti-accampamenti ai lati delle strade a fianco ai villaggi bantu, senza diritti, senza carta d’identità. La pandemia di case missionarie e ONG non sembra affatto portare conforto al Popolo della Foresta, un popolo pacifico all’ennesima potenza. “La situazione dei Pigmei ? davvero da mettersi le…
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Si preparano i bagagli e si parte. Poco importa se si è seduti comodamente in poltrona, con questo libro tra le mani non fa molta differenza. Dire che leggere è come viaggiare sarà anche un luogo comune, stavolta però forse è il caso di usarlo. Perché “Mi mancano solo le Hawaii” è l’esaltante resoconto di un lungo girovagare per gli Stati Uniti insieme a uno scrittore musicista la cui penna, intrisa di inchiostro “blues”, accompagna i lettori ai quattro angoli di un Paese enorme, nei suoi stridenti contrasti urbani, nei silenzi assoluti dei parchi naturali, nelle sue ricchezze e nelle sue povertà. In tre parole, nel suo respiro. Un respiro che lo stile veloce e convincente dell’autore, italiano trapiantato in America, rende ancora più intrigante. Forse sta proprio lì, nella vicenda personale di Riro Maniscalco, che negli Usa si è trasferito e ha viaggiato per lavoro, la forza della sua narrazione: non siamo in presenza di una guida turistica, come la mappa degli Usa riportata nel volume potrebbe far pensare. No, “Mi mancano solo le Hawaii” è fatto di episodi di vita vissuta, come il divertente smarrimento nelle autostrade enormi appena fuori New York o la piacevolmente noiosa vita delle…
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