19 mar, 2011  |  Written by MP  |  under Aggregatori Prestiti e Mutui

Recentemente sono state promosse nei mutui casa delle agevolazioni per i giovani e per tutte le giovani coppie propense ad accendere un mutuo immobiliare per l’ acquisto della prima casa. Le difficoltà per comprarsi una casa e poter realizzare una famiglia solida divengono più agevolate grazie a queste iniziative per mutui dedicati ai giovani. Un aiuto, soprattutto in un’operazione importante come l’acquisto di una casa, ovviamente non fa mai male.
Vediamo allora quali requisiti bisogna soddisfare per far si che il mutuo agevolato per i giovani vi venga concesso:

In primis per vedersi concesso il mutuo agevolato il reddito familiare deve provenire per almeno il 50% da una prestazione di lavoro atipica, il restante 50% può anche  provenire da lavoratore dipendente .

Il secondo vincolo riguarda l’età, il limite è di 34 anni per entrambi i membri della coppia, in più la coppia non deve possedere altri immobili a meno che questi non siano il frutto di eredità.

Altro limite è data dalla metratura dell’ immobile da finanziare col mutuo, non deve superare i 90 metri quadri. Cioè un’abitazione media, con cucina, sala, 2 camere e 2 bagni.

L’importo massimo che viene erogato in questo caso di mutuo agevolato per giovani è per un massimo di 200,000 euro.

Sono comunque tutte restrizioni a nostro parere giuste, che servono alle giovani famiglie che hanno bisogno ad accendere un mutuo prima casa.

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La garanzia ipotecaria stabilita dagli istituti di credito è una percentuale calcolata sull’importo del mutuo e non sul valore dell’immobile.
Da diritto alla banca, nel caso in cui il mutuatario non è più in grado di rimborsare il debito, di recuperare fino alla percentuale di quanto iscritto nell’ipoteca.

Per fare un esempio pratico: Per un mutuo di 100mila euro con iscrizione ipotecaria al 200%, la banca ha diritto a recuperare dall’importo ricavato dalla vendita dell’immobile fino a 200mila euro. Diritto che scende a 150mila euro se l’ipoteca è iscritta al 150%.

La percentuale di iscrizione ipotecaria va ad influire anche sulla parcella del notaio.

Per un mutuo standard di circa 130mila euro e un’ipoteca pari al 150% dell’importo del debito contratto, c’è un risparmio di circa 250-300 euro sulla parcella del notaio. E’ importante però sottolineare che spesso i notai riducono le tariffe.

La pratica di iscrivere ipoteche al 200% risale agli anni 90, periodo in cui i tassi erano superiori al 10%. Ora tale pratica, visti i tassi attuali, andrebbe rivista.

L’articolo 30 del Testo unico bancario prevede già un limite massimo che è pari all’importo del capitale mutuato e tre annualità di interessi di mora, che è di circa il 120% dell’erogato.

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14 dic, 2010  |  Written by MP  |  under Aggregatori Prestiti e Mutui

Quando sentiamo nominare la formula “tasso mutuo”, la prima cosa a cui pensiamo, la prima cosa che viene in mente è l’ardua scelta che si presenta davanti ai nostri occhi (e anche davanti al nostro portafogli) tra il tasso fisso e il tasso variabile.

Queste due voci sono ormai quasi da tutti conosciute e il numero di informazioni presenti sul web e altrove è davvero elevato, portando ad avere una diffusa chiarezza delle caratteristiche generali delle due diverse modalità di mutuo. Oltre ai mutui a tasso fisso e a quelli a tasso variabile, c’è un’altra forma interessante, anche se forse meno conosciuta, e che riesce ad unire i vantaggi dell’uno alle garanzie dell’altro: i mutui a tasso misto.

Oltre alla necessità di avere un buon bagaglio di informazioni generali riguardo le caratteristiche generali delle diverse modalità (fissa e variabile appunto) che regolano i tassi di interesse, è bene essere a conoscenza anche degli indici che regolano i tassi stessi.

I tassi di interesse sono infatti regolati dagli indici dell’Euribor, vale a dire dagli indici che regolano i prestiti interbancari, i prestiti eseguiti tra le banche. Bisogna tener presente che i tassi di partenza di un mutuo a tasso variabile sono generalmente più bassi di quelli di un mutuo a tasso fisso, con la differenza che però i primi sono soggetti ad aumenti con il trascorrere del tempo, mentre il tasso fisso da la sicurezza e la garanzia di dover pagare sempre la stessa rata.

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14 dic, 2010  |  Written by MP  |  under Aggregatori Prestiti e Mutui

Quando sentiamo nominare la formula “tasso mutuo”, la prima cosa a cui pensiamo, la prima cosa che viene in mente è l’ardua scelta che si presenta davanti ai nostri occhi (e anche davanti al nostro portafogli) tra il tasso fisso e il tasso variabile.

Queste due voci sono ormai quasi da tutti conosciute e il numero di informazioni presenti sul web e altrove è davvero elevato, portando ad avere una diffusa chiarezza delle caratteristiche generali delle due diverse modalità di mutuo. Oltre ai mutui a tasso fisso e a quelli a tasso variabile, c’è un’altra forma interessante, anche se forse meno conosciuta, e che riesce ad unire i vantaggi dell’uno alle garanzie dell’altro: i mutui a tasso misto.

Oltre alla necessità di avere un buon bagaglio di informazioni generali riguardo le caratteristiche generali delle diverse modalità (fissa e variabile appunto) che regolano i tassi di interesse, è bene essere a conoscenza anche degli indici che regolano i tassi stessi.

I tassi di interesse sono infatti regolati dagli indici dell’Euribor, vale a dire dagli indici che regolano i prestiti interbancari, i prestiti eseguiti tra le banche. Bisogna tener presente che i tassi di partenza di un mutuo a tasso variabile sono generalmente più bassi di quelli di un mutuo a tasso fisso, con la differenza che però i primi sono soggetti ad aumenti con il trascorrere del tempo, mentre il tasso fisso da la sicurezza e la garanzia di dover pagare sempre la stessa rata.

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14 dic, 2010  |  Written by MP  |  under Aggregatori Prestiti e Mutui

Quando sentiamo nominare la formula “tasso mutuo”, la prima cosa a cui pensiamo, la prima cosa che viene in mente è l’ardua scelta che si presenta davanti ai nostri occhi (e anche davanti al nostro portafogli) tra il tasso fisso e il tasso variabile.

Queste due voci sono ormai quasi da tutti conosciute e il numero di informazioni presenti sul web e altrove è davvero elevato, portando ad avere una diffusa chiarezza delle caratteristiche generali delle due diverse modalità di mutuo. Oltre ai mutui a tasso fisso e a quelli a tasso variabile, c’è un’altra forma interessante, anche se forse meno conosciuta, e che riesce ad unire i vantaggi dell’uno alle garanzie dell’altro: i mutui a tasso misto.

Oltre alla necessità di avere un buon bagaglio di informazioni generali riguardo le caratteristiche generali delle diverse modalità (fissa e variabile appunto) che regolano i tassi di interesse, è bene essere a conoscenza anche degli indici che regolano i tassi stessi.

I tassi di interesse sono infatti regolati dagli indici dell’Euribor, vale a dire dagli indici che regolano i prestiti interbancari, i prestiti eseguiti tra le banche. Bisogna tener presente che i tassi di partenza di un mutuo a tasso variabile sono generalmente più bassi di quelli di un mutuo a tasso fisso, con la differenza che però i primi sono soggetti ad aumenti con il trascorrere del tempo, mentre il tasso fisso da la sicurezza e la garanzia di dover pagare sempre la stessa rata.

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6 dic, 2010  |  Written by MP  |  under Aggregatori Prestiti e Mutui

Sempre più spesso siamo inondati da ogni tipo di sponsorizzazione finanziaria alla fine accompagnata ed abbellita dalla ormai celebre frase “miglior mutuo”.

Ma cosa si intende con l’affermazione miglior mutuo? Come “bello” anche questo aggettivo ha un’accezione del tutto personale, e quindi con la frase miglior mutuo si vogliono intendere tutta una serie di diverse soluzioni studiate per ogni singolo caso e necessità finanziaria.

Le banche sempre più di frequente offrono soluzioni adatte ad ogni evenienza, studiate appositamente per ogni individuo che ad esse si rivolge per stipulare un contratto di mutuo. Basta ancor prima di recarsi realmente in un istituto di credito, fare una semplice ricerca su internet per iniziare a spulciare tra le diverse proposte che il mercato del credito offre. Un’analisi anche veloce delle varie proposte offre la possibilità ad ognuno di capire quali tra queste sono più alla nostra portata, e anche quante e quali garanzie la banca che ci interessa richiede.

Se ad esempio quello che ci attira di più, almeno a parole, è un mutuo a tasso variabile, è bene prima di tutto informarsi sul valore di partenza degli indici che lo regolano, per poi passare anche ad esaminare un preventivo on-line, operazione non difficoltosa ma estremamente delucidatrice. Il mutuo migliore per le nostre esigenze e all’altezza delle nostre aspettative è possibile ottenerlo solo avendo davvero le idee chiare.

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5 dic, 2010  |  Written by MP  |  under Aggregatori Prestiti e Mutui

Gli “istituti non tradizionali” o meglio, le banche online, offrono mutui con spread più bassi grazie a  minori costi strutturali.

La convenienza ad aprire un mutuo online deriva dal fatto che operando solo in rete (e quindi non avendo filiali sparse sul territorio) riescono ad abbattere molti costi operativi come ad esempio quelli legati al personale ed al mantenimento delle agenzie.

Grazie a ciò le banche online possono praticare spread più bassi ed azzerare spesso le spese di gestione, assicurative, di perizia e di istruttoria.

Un altro importante vantaggio è legato ai tempi di erogazione del mutuo. L’iter viene svolto nella maggior parte dei casi nel giro di due giorni. Alcuni istituti, per attirare clientela, applicano in alcuni periodi dell’anno particolari condizioni favorevoli al consumatore che richiede il prestito entro un tempo strettamente limitato.

Un mutuo particolarmente innovativo è il “Mutuo Risparmio di CheBanca!“. Per il cliente che ha un conto corrente presso Mediobanca è previsto un bel risparmio di interessi. Questi vengono infatti calcolati non sul debito residuo, ma su un importo che è pari alla differenza tra debito residuo e la somma dei saldi contabili medi del conto corrente relativi al mese precedente.  E’ paradossale, ma avendo un mutuo di 100mila euro e depositando sul conto corrente un pari importo non si pagano interessi.

Esistono istituti di credito tradizionali che offrono anche mutui sul web. Questo serve alle banche per canalizzare nuovi clienti verso gli sportelli e avvicinarsi a nuovi target.

Esistono in rete molti siti specializzati come:  Telemutuo, Mutuionline, Mutui.it e Migliormutuo che permettono in piena trasparenza il confronto tra le diverse proposte sul mercato.

Tra le principali banche online in Italia abbiamo:

Ing DirectBarclays (mutui Woolwich)CheBanca!Fineco Bank (prodotti UniCredit family financing)Banca MediolanumBanca SellaWebankIWBankVuoi approfondire? Inserisci il termine su cui cerchi maggiori informazioni e clicca sul tasto “Cerca”

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Torniamo a più di un anno e mezzo fa, quando l’Euribor aveva superato il 5% mettendo in grosse difficoltà molte famiglie italiane. Oggi abbiamo rate così leggere che in quel periodo neanche i mutuatari più ottimisti potevano neanche sperarle.

Di recente il tasso euribor che riguarda i mutui a rata variabile ha toccato per l’ennesima volta il minimo storico. L’Euribor a un mese è sceso allo 0,40% (precisamente 0,399%), a 3 mesi siamo sullo 0,635% e a 6 mesi sullo 0,945%, tutti rimangono al di sotto del costo del denaro che la Banca Centrale Europea mantiene fissa all’1%.

Pensiamo ad un mutuo di 100mila Euro acceso nel 2005 per 20 anni: dai 700 euro di rata mensile che versavamo ad ottobre del 2008 (legato al periodo della tempesta finanziaria dell’Euribor) siamo scesi a 500 euro. Questo significa un risparmio mensile di quasi il 30% per arrivare addirittura al 40% se la durata del mutuo stipulato nel 2005 era di 30 anni.

Difficile pensare ad ulteriori discese dell’Euribor visti i livelli ai quali siamo arrivati oggi o quantomeno variazioni tanto sensibile da provocare impatti significativi sulla quota degli interessi da versare.

Nei prossimi mesi è prevista una risalita dei tassi variabili. Questo succederà quando la Bce inizierà a ridurre la liquidità sul sistema.

La discesa recente dell’Euribor è stata favorita dalla crisi in Grecia che ha anche provocato un’ulteriore spinta del mercato a posticipare le previsioni sul momento in cui avverrà l’inversione di tendenza. Sono in pochi gli analisti che prevedono un aumento del tasso di rifinanziamento Bce entro fine anno.

Staremo a vedere: i mutuatari che hanno un mutuo variabile potranno stare tranquilli ancora per qualche mese.

Articolo del 2 aprile 2010

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3 dic, 2010  |  Written by MP  |  under Aggregatori Prestiti e Mutui

Quando si affronta l’argomento mutui, oltre a tutta una serie di informazioni riguardante le garanzie e i documenti da dover fornire al momento della richiesta, ciò che meglio bisogna conoscere è tutta la parte riguardante i tassi di interesse. Per far si che il nostro bagaglio informativo sia ben equipaggiato, basta intraprendere una semplice ricerca, digitando ad esempio la formula “tasso mutuo” su internet, in questo modo si avrà già una serie di utili informazioni generali. Innanzi tutto in questa occasione iniziamo a definire il significato di tasso. Il tasso di interesse effettivo (in economia detto anche saggio) è la misura dell’interesse su un prestito o un finanziamento in generale, è la parte di liquidità spettante al mutuante o prestatore.

I vari tipi di mutuo, oltre a distinguersi per finalità con la quale vengono concessi, si distinguono anche per tipologia di tasso che si applica sulle rate tese alla restituzione del debito e alla compensazione della banca. Secondo questa differenziazione i mutui possono essere a tasso fisso, variabile oppure misto. Il tasso fisso, in linea generale, è caratterizzato dall’immutabilità delle rate di rimborso per tutto il corso del finanziamento. Il tasso variabile invece, come dichiara lo stesso nome, si caratterizza per la mutevolezza delle rate nel tempo, caratteristica per cui lo porta ad essere considerato da molti una soluzione rischiosa da scegliere.

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3 dic, 2010  |  Written by MP  |  under Aggregatori Prestiti e Mutui

Quando si affronta l’argomento mutui, oltre a tutta una serie di informazioni riguardante le garanzie e i documenti da dover fornire al momento della richiesta, ciò che meglio bisogna conoscere è tutta la parte riguardante i tassi di interesse. Per far si che il nostro bagaglio informativo sia ben equipaggiato, basta intraprendere una semplice ricerca, digitando ad esempio la formula “tasso mutuo” su internet, in questo modo si avrà già una serie di utili informazioni generali. Innanzi tutto in questa occasione iniziamo a definire il significato di tasso. Il tasso di interesse effettivo (in economia detto anche saggio) è la misura dell’interesse su un prestito o un finanziamento in generale, è la parte di liquidità spettante al mutuante o prestatore.

I vari tipi di mutuo, oltre a distinguersi per finalità con la quale vengono concessi, si distinguono anche per tipologia di tasso che si applica sulle rate tese alla restituzione del debito e alla compensazione della banca. Secondo questa differenziazione i mutui possono essere a tasso fisso, variabile oppure misto. Il tasso fisso, in linea generale, è caratterizzato dall’immutabilità delle rate di rimborso per tutto il corso del finanziamento. Il tasso variabile invece, come dichiara lo stesso nome, si caratterizza per la mutevolezza delle rate nel tempo, caratteristica per cui lo porta ad essere considerato da molti una soluzione rischiosa da scegliere.

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