Un’altra strage al confine col Messico ad opera dei potenti e violenti narcos. Le notizie sono ancora confuse ma si parla di crica 49 persone uccise e fatte a pezzi.
Il massacro è avvenuto al confine del paese più precisamente al chilometro 47 sulla strada che collega Monterrey a Reynosa, al confine con il Texas dove si sta combattendo una vera e propria guerra fra bande criminali. La zona infatti è troppo importante per il traffico di droga e i narcos si contendono il controllo del territorio a colpi di stragi e massacri.
La guerra sanguinosissima nasce da una contesa in atto fra i Los Zetas, la banda criminale alleatasi con altri trafficanti di droga e il cartello del Golfo appoggiato dai sicari di Sinaloa.
Negli ultimi giorni la contesa fra i due gruppi di trafficanti si sta facendo sempre più violenta e sanguinosa, con morti ammazzati da entrambe le parti, con una violenza e una barbaria senza limiti soprattutto dopo che El Chapo Guzman, il boss dei sicari di Sinaloa, in lotta per il territorio, avrebbe dato ordini precisi di scatenare una lotta senza quartiere.
Le stragi così giorno dopo giorno si stanno susseguendo. Prima gli impiccati al ponte di Nuevo Laredo, poi l’omicidio di vittime innocenti nella regione del Jalisco. Ora infine quest’ultimo orrore.
I corpi delle 49 persone uccise e fatte a pezzi sono stati rinvenuti in alcuni sacchi di plastica abbandonati sulla strada nella zona del confine con il Texas. Una chiamata anonima ha avvertito la polizia locale che ha recuperato i cadaveri verso le 5 del mattino.
Secondo gli esperti la lotta fra le bande che controllano il narcotraffico non sembra affatto destinata a finire. Con strage si risponde a strage e la guerra fra bande criminali non sembra affatto destinata a finire, anzi, continuerà ad aumentare per violenza e brutalità.
Di Valentina Vanzini











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