Dirt 3 ha fatto la sua comparsa sul mercato quasi una settimana fa, cercheremo di analizzare in questa recensione i punti toccati nell’articolo scritto riguardo le anticipazioni, riuscendo finalmente a trarre le conclusioni per il gioco attualmente disponibile per PC, PS3 ed XBox 360.
Volendo lasciare il meglio per la fine di questa recensione, DIRT 3 è sicuramente una simulazione di guida interessante, che ha compiuto una inversione ad u rispetto al titolo precedente, il quale aveva lasciato l’amaro in bocca a più di un giocatore. Quello che però stona ancora è la personalità delle auto, nella nuova era di console dove Gran Turismo e Need For Speed fanno a gara per accaparrarsi lo scettro di miglior “simulazione” di guida, Codemasters rimane una decina di passi indietro proponendo un titolo che, come avevamo preannunciato nell’articolo di anticipazioni, permette di guidare auto provenienti da diversi periodi storici ma ciò avviene nello stesso identico modo, ossia la risposta grafica e fisica che può dare la guida di una utilitaria, la darà anche una supercar. Errore imperdonabile per la casa produttrice che avrebbe dovuto curare meglio questo aspetto fondamentale, poichè il gioco in questo senso perde di realismo avendo sempre la sensazione di guidare la stessa auto.
Il pattinamento dei veicoli in alcune circostanze, questa volte sporadiche, è l’ultimo grosso leak riscontrato in DIRT 3, tagliare un cordolo e sgommare sull’esterno di una curva anche in condizioni diverse dall’asciutto talvolta porterà ad un risultato estremo sia con curve troppo contenute, sia talvolta con pattinamenti esagerati.
Due mancanze gravi ma che verranno risolte nel prossimo titolo visto il ritmo con cui ha ripreso a lavorare Codemaster, che evidentemente si è risentita dei giudizi negativi avuti per DIRT 2 e non solo dalla critica di settore, questo evidentemente porta a migliorarsi sempre più e quindi la prima parte è stata dedicata ai difetti per “buon auspicio“.
Passando invece agli elogi da fare a questo nuovo titolo, Codemasters non si smentisce e ci regala quelle che in sostanza sono le richieste fondamentali da parte degli utenti ossia, auto di ogni tipo, grafica di alto livello e non solo per le vetture e ottimo sistema di gestione della guida.
Partendo dal primo punto questo titolo offre una vasta scelta di veicoli, dai tradizionali macinini degli anni 70 fino alle moderne auto utilizzate nelle corse estreme come la Parigi Dakar, questo dona un senso di attesa e di frenesia nel ricevere nuove auto da utilizzare sia in gare ufficiali ma anche solo per prove su circuiti chiusi, ricevendo dal nostro datore di lavoro una ricompensa extra per risultati raggiunti.
Ottima in questo senso la modalità Gymkhana, sviluppata per dare spettacolo e iniziare il giocatore alla guida su piste molto tecniche che richiedono inversioni e curve a gomito affrontate nello spazio più stretto possibile, senza dimenticare spettacolari salti e passaggi attraverso cancelli di staccionate in mezzo a percorsi nel puro stile rally selvaggio, che in questi aspetta torna vivo.
Passando alla grafica già dai primi screenshot avevamo capito di essere davanti ad un titolo che da questo punto di vista avrebbe avuto poco a che vedere con il resto della serie, la cura nei dettagli anche minimi si avvere in modo prevalente sulle auto, ma anche nelle ambientazioni, varie ed interessanti.
Un appunto doveroso lo merita la gestione dei danni, secondo la quale è possibile perdere pezzi durante scontri violenti e sfasciare l’auto, oltre che a distruggere finestrini con schegge di vetro volate da tutte le parti, come è possibile apprezzare anche nella preview rilasciata dal produttore.
Ultimo punto a favore la gestione della guida, che ritorna in qualità accettabile anche nella visuale in prima persona, che rende il tutto più reale ed entusiasmante, tralasciando però i dettagli grafici del cruscotto, per il resto un ottima sensazione di guida e ottimo comparto sonoro che rende l’idea di essere alla guida di una vettura da rally.
Voto finale sicuramente alto, un 8 pieno che poteva essere facilmente più alto se quei dettagli denunciati all’inizio fossero stati curati diversamente, però nel complesso un ritorno in grande stile per la saga DIRT, i requisiti pc minimi e consigliati sono disponibili nell’articolo di anticipazione.
DIRT 3: PC, PS3, XBox 360 Recensione, Requisiti minimi e consigliati è un post di: VideoGiochi
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